La vendemmia è svolta a mano tra l’inizio e la metà di ottobre e il mosto viene fatto fermentare in grandi botti di legno di acacia. Successivamente il vino viene fatto affinare sulle fecce fini per 12 mesi nelle stesse botti e poi in bottiglia per altri 12 mesi. Il risultato è un vino bianco dalla straordinaria capacità evolutiva, piacevole da bersi giovane, ma capace di acquisire una grande complessità con il passare degli anni. Alla vista si presenta di un luminoso giallo paglierino. Il bouquet è un susseguirsi di note agrumate, pesca bianca, fiori di campo e accenni minerali di idrocarburo. In bocca è fresco e sapido, con un finale lungo di cedro.
Ottimo in abbinamento con piatti di pesce, anche crudo. Da provare con le ostriche.


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